Carcinoma della prostata. Il tumore alla prostata, il cancro della prostata, adeno-carcinoma .... Microvessel density in prostate carcinoma.Biomedia online - uso clinico dei markers tumorali - carcinoma .... |
[pdf] carcinoma of the prostate and motor neuron diseaseCarcinoma della prostata. I generali del paziente lo permettono, si può effettuare la terapia chirurgica che consiste nella rimozione radicale della prostata. Questa terapia permette un'ottima prognosi con un tasso di sopravvivenza a 10 anni che si aggira sul 90% anche se a volte può causare complicanze quali disfunzione erettile (circa il 60%) e più raramente incontinenza urinaria (circa il 7%). La Radioterapia Anche la radioterapia risulta essere un trattamento efficace, specie negli stadi iniziali del tumore alla prostata. Qualora il tumore risulti localmente avanzato o nei casi di recidive locali è possibile proporla con metodica a fasci esterni. Anche la radioterapia presenta delle complicanze quali deficit dell'erezione (dal 25 al 50% dei casi trattati) nonchè disturbi irritativi delle basse vie urinarie con possibili quadri di "urge incontinence". Il Trattamento Ormonale Nel caso in cui non sussistano le condizioni generali e o locali per una terapia chirurgica o radioterapica o la malattia sia ormai sistemica vi è la possibilità di eseguire efficacemente un trattamento ormonale antiandrogenico con farmaci che agiscono sia centralmente (analoghi LHRH) che perifericamente (Ciproterone acetato, Bicalutamide, Flutamide ed altri) inibendo l'azione di stimolo da parte degli androgeni sulle cellule tumorali prostatiche e ritardando così la progressione della malattia. Anche l'ormono-terapia ha degli effetti collaterali importanti quali la drastica diminuzione della libido, la disfunzione erettile e la ginecomastia (aumento di volume della ghiandola mammaria). Domande e risposte Vero o falso? Le dom![]() |
[pdf] mucins in prostatic intra-epithelial neoplasia and prostatic carcinomaI distinguono quattro tipi di trattamento per il cancro della prostata, la cui scelta è funzione sia della dimensioni del tumore sia della sua eventuale diffusione. Resezione transuretrale Si tratta di un trattamento inevitabile per rimuovere quella parte di tumore che ostruisce l'uretra, il canale che trasporta l'urina dalla vescica al pene. Dopo l'intervento si è di nuovo in piedi nel giro di 24 ore. Un sondino o catetere verrà collocato in vescica per drenare l'urina in un apposito sacchetto. Prostatectomia radicale Si tratta dell'eliminazione totale della prostata per via chirurgica. Questa procedura si esegue di solito solo nei casi in cui il carcinoma non si sia diffuso ad altri organi e in pazienti di età inferiore a 70 anni. È piuttosto frequente il ricorso alla terapia ormonale prima dell'intervento per far "indietreggiare" il tumore, cioè ridurne il volume, e rendere così più semplice l'intervento. Orchiectomia Si tratta dell'asportazione di uno o di entrambi i testicoli, riducendo in tal modo la concentrazione dell'ormone sessuale maschile, il testosterone. L'intervento è piuttosto semplice, eseguibile ambulatorialmente in anestesia locale. Si tratta spesso del trattamento più indicato per i pazienti di età avanzata che non hanno alcun desiderio di condurre una vita sessuale attiva. La terapia ormonale, di cui si parlerà in seguito, può sostituire l'orchiectomia chirurgica, anche se la maggior parte dei farmaci ha gli stessi effetti collaterali. Criochirurgia La tecnica di criochirurgia consiste nell'inserimento di 5-7 aghi dentro la prostata fino a coprire tutta |
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